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NOTIZIE E FOTO CURIOSE

   L'articolo del Giornale Di Sicilia sull'Ariete salvato

   Intervento dei vigili del fuoco

   Storia di Zac

   Preghiera Del Cane

   Foto curiose




Il giornale di Sicilia parla dell'Ariete salvato

articolo di giornale







Ariete salvato grazie alla collaborazione dei Vigili Del Fuoco

ArieteUn ariete di circa 80kg è rimasto bloccato per 3 gg. senza bere e mangiare, in un costone roccioso ad un’altezza di circa 40 metri, nella zona di Boccadifalco – Baida, esattamente sulla collina che sovrasta la nostra Associazione.

Si è salvato grazie alla collaborazione e disponibilità dei Vigili del Fuoco di Palermo, intervenuti in un primo tempo per un sopraluogo e successivamente con un squadra speciale, che con tanta bravura sono riusciti ad imbracarlo e successivamente a sollevarlo e metterlo in libertà con un intervento mozzafiato, e con grande sollievo da parte mia e dei volontari.

Gli ultimi due giorni sono stati da incubo perché mi alzavo durante la notte e con la lampadina tascabile controllavo se era ancora in vita. Da noi vige l’articolo n. 1 della Carta dei Diritti degli animali:“Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza”.

Ancora un plauso ai nostri Vigili del Fuoco, che ringrazio vivamente a nome personale e dei volontari, per l’aiuto che portano alla cittadinanza, agli animali e sono sempre pronti ad intervenire in qualsiasi momento alle necessità impreviste che riserva la natura. vigili

L’ariete ha 3 anni ed è il papa’ di BELLA, la pecorella allevata con il biberon che oggi ha circa 4 mesi e sembra un cagnolino, non mi lascia un secondo, mi segue ovunque, per lei io rappresento la mamma.

Il rapporto con gli animali trasmette serenità, questo è quanto ricevo in cambio dell’impegno continuo nei loro confronti, dedicarsi a loro significa non provare mai l’emozione di annoiarsi, non seguire il calendario, non guardare l’orologio, è una scelta di vita.

Salvo Piazza







Zack, cane fedele e molto devoto!

foto del cagnolino ZackChi è Zack? E’ un cagnolino che fa parlar di sé non solo per l’affetto e la fedeltà nei confronti dei prorietari, ma anche per l’incredibile devozione religiosa. Zack, un incrocio tra un pastore alsaziano e un collie, ha sette anni ed è uno dei più assidui frequentatori della chiesa inglese di St. Giles the Abbot: tutti i giovedì e le domeniche va a messa, prende posto tra i fedeli e segue “in religioso silenzio” la funzione.
“E’ un cane meraviglioso”, ha dichiarato il parroco Ian Thurston, “ed è adorato da tutti. Gli piace tanto venire in chiesa e conosce alla perfezione tutti i passaggi della messa”. Da dove viene tanta devozione?
Non si può dire che il povero Zack abbia avuto una vita semplice; dopo aver passato i primi mesi di vita tra abusi e maltrattamenti, il meticcio è stato finalmente e felicemente adottato da Edwina Griffiths, l’amata padroncina con cui ha vissuto per 4 anni condividendo tutto, comprese le domeniche in chiesa.
Purtroppo a un certo punto Edwina si è ammalata e tre anni fa è morta. Zack non è però rimasto solo; ora si prendono cura di lui i parenti della sua adorata padrona e padre Thurston, che lo ha sempre considerato un parrocchiano come tutti gli altri.
Per la felicità di tutti i fedeli, che lo accolgono tra loro sempre con grande affetto e simpatia, il cagnolino ha continuato così a frequentare la parrocchia britannica. Quel che sorprende è il comportamento di Zack durante le funzioni: il cane sembra davvero conoscere i passaggi importanti della liturgia, abbassa la testa quando ci si deve inginocchiare, si accuccia quando si sta seduti e si solleva quando bisogna alzarsi.
(questo racconto è tratto dal sito:
http://www.petpassion.tv/blog/zack-cane-fedele-e-molto-devoto-5469
)







La preghiera del cane


Tu sei, o mio padrone, il mio Dio, quindi come Dio ti servo e ti prego con umiltà.

Dammi il tuo sguardo, la tua parola, il tuo affetto.

Se non ti comprendo, ripetimi il tuo comando senza ira, senza battermi.

Acqua pura e cibo modesto, in vasi puliti, sono la mia salute.

Un angolo al riparo dai venti e dalla pioggia e che conosca il sole, anche se devo restare legato.

Ciò mi basta, e la mia catena sia lunga e mi permetta il movimento.

Per premio concedimi, qualche volta, la libertà fra l'erba, che è la mia medicina.

Affidami solo alle persone che conosci e che stimi.

Mettimi il nome sul collare e l'indirizzo della tua casa perché, se io mi smarrissi,

possa esserti reso e non finire in mani spietate.

Non scacciarmi mai se divento vecchio e malato, o se non ti posso più servire.

Se non puoi curarmi o tenermi, procurami tu stesso una buona morte dopo l'ultima carezza.







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